Affiancamento fiduciario alle istituzioni italiane sul ciclo delle cripto-attività sequestrate, e formazione sugli asset tokenizzati ai reparti che le incontrano sul campo.
01 / 03La sfida
Quando un’indagine incontra cripto-attività, la strada che porta dal sequestro alla custodia e poi alla conversione non somiglia a quella di un bene fisico: chiavi da mettere in sicurezza, catene diverse fra loro, tempi di mercato che non aspettano, tracciabilità da dimostrare a posteriori. Le norme ci sono; a mancare è di solito un soggetto che tenga insieme il percorso e risponda del risultato. E chi incontra per primo un wallet non è l’analista: è il reparto che sta facendo la perquisizione.
02 / 03L’intervento
NOK affianca forze dell’ordine, magistratura e istituzioni lungo tutto il ciclo — sequestro, custodia, conversione — nel quadro del Fondo Unico Giustizia, su incarico di un exchange di cripto-attività. Accanto all’operatività c’è un programma di formazione sugli asset tokenizzati, costruito per essere capito da chi lavora sul campo e non solo dai nuclei specializzati: cosa si sta guardando, cosa si può toccare, cosa va messo a verbale e in che ordine.
03 / 03Il risultato
La formazione ha raggiunto scala nazionale su un comparto specializzato e si sta estendendo ai reparti operativi, quelli che conducono ispezioni e perquisizioni. L’affiancamento sulle procedure prosegue, con nuovi interventi istituzionali in calendario.